Tutorials & Tips

Receive a Random Kindle Highlight from Your Books, Every Morning in Your Inbox (version 1.1)

Important update: visit the official minisite with the updated guide and application.

The more books I read, the more I realize the importance of highlights and notes. Whether I read on paper, Kindle, iPad or iPhone, I feel the need to ‘save’ passages for later reference. Since my memory is pretty weak, I feel the need to go through my highlights now and then, but that’s something I rarely do. That’s way yesterday I came up with an idea.

What if I received, every morning, an email with a random highlight from my Kindle books?.. Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 5 gennaio in Tutorials & Tips

Facebook Messenger per Mac a 4,99$

Prima di tutto installate Fluid, che serve a far diventare siti web delle vere e proprie applicazioni per Mac – Maurizio Natali ne ha parlato su Saggiamente.

Lanciate Fluid e nella finestra che si aprirà automaticamente digitate questo indirizzo:

https://www.facebook.com/messages 

Potete usare questa icona, conviene selezionarla già in questa fase. Ecco che aspetto dovrebbe avere la finestra:

Cliccate Create.

Adesso visitate questa pagina e acquistate la licenza per usare le funzioni aggiuntive di Fluid cliccando Purchase, quindi seguite le indicazioni che vi arriveranno via email per attivare la licenza… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 30 novembre in Tutorials & Tips

Il metodo di studio

Come accennai su Twitter, stamattina è arrivato il momento di scrivere un articolo sul metodo di studio che mi ha aiutato, ultimamente, ad ottenere negli esami universitari il massimo risultato con il minimo sforzo. E non è forse questo un buon principio guida per la vita in generale? Direi di sì. Ma cosa voglio dire con minimo sforzo? Intendo dire che non mi sono ammazzato di studio; che non avevo il sangue che pulsava negli occhi prima dell’ultimo, difficile, esame orale[1]; che durante il giorno, prima di tale esame, davo ampio spazio alle distrazioni.

Prima di tutto descriverò la tecnica che si è rivelata decisiva e che ha fatto la differenza, quindi accennerò ad altre che si sono rivelate altrettanto utili… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 29 novembre in Pensieri, Tutorials & Tips

Markdown e Fountain: come e perché scrivere in plain text

Il Markdown è una sintassi ideata da John Gruber che, in parole povere, permette di formattare il testo lasciando che rimanga solo testo. I motivi per imparare questa sintassi sono tanti e qualcuno molto sinteticamente ha detto che «è un modo per scrivere file di solo testo e convertirlo facilmente in altri formati». Questo stesso post è formattato in Markdown; nell’immagine qui sotto potete vedere a sinistra il testo a cui ho lavorato e a destra la formattazione elaborata in modo completamente automatico da un’applicazione che supporta il Markdown – in questo caso Mou.

La comodità, come ho accennato sopra, sta anche nel fatto che le applicazioni che sono in grado i leggere questa sintassi si occupano di tradurla automaticamente in HTML (blogger, avete capito quant’è comodo?)… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 12 novembre in Tutorials & Tips

OS X Mountain Lion: cosa fare dopo l’aggiornamento

Prima di aggiornare a Mountain Lion mi sono chiesto se fosse il caso di fare un bel clean install, e ripartire da zero. È un bel po’ infatti che il mio MacBook Pro viene aggiornato e subisce interventi radicali (come lo spostamento del sistema in un SSD) senza mai fare clean install. Un po’ per pigrizia, un po’ perché sono in vacanza, e un po’ perché voglio godermi il fatto di avere un Mac, alla fine ho optato per un semplice aggiornamento.

La procedura è stata estremamente veloce e dopo l’aggiornamento ho notato un incremento generale nelle prestazioni che non mi aspettavo per niente… Continua la lettura.

Techniques and Tips (and Tricks)

Prima di tutto vi segnalo questo bel video di Matt Pearce in cui quest’ultimo spiega come usare al meglio un treppiede, anche con un pizzico di creatività.

Quindi c’è la bellissima Olivia Speranza che spiega come sfruttare uno slider per ottenere riprese migliori. Uno slider, anche semplice, può fare la differenza in un progetto amatoriale o semi-professionale.

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Leggi il post di pubblicato il 2 giugno in Tutorials & Tips

» Apple risponde alle domande frequenti su Final Cut Pro X 

Il team di Final Cut Pro X legge assiduamente Feelmaking, tant’è che dopo aver letto il mio post Domande frequenti su Final Cut Pro X, Apple ha deciso di pubblicare Final Cut Pro X: Frequently Asked Questions. Si va dalla pronuncia del nome del software al supporto tecnico.

1 giugno

70+ risorse per filmmakers

Grazie a videocamere e reflex sempre meno costose, e applicazioni professionali sempre più accessibili, oggi niente può impedirti di diventare un filmmaker! Il web offre un’infinità di risorse per cominciare e migliorare, ecco quindi una raccolta (in costante aggiornamento) per orientarti in questo sterminato universo di conoscenza. Cominciamo!

Nozioni di base

Prima di imparare ad usare i ferri del mestiere, è necessario apprendere le basi del digital video e del filmmaking in generale. Questo è un passaggio fondamentale, soprattutto se si vuole evitare di avere problemi successivamente. In particolare la comprensione dei meccanismi di compressione dei video è estremamente sottovalutata… Continua la lettura.

Domande frequenti su Final Cut Pro X + Risorse per filmmakers

Spesso mi vengono inviate per email, o sui social network, alcune domande piuttosto comuni riguardanti Final Cut Pro X. Rispondo sempre con piacere (quando trovo il tempo), ed è anche un’occasione per me per approfondire certi argomenti. Ho pensato però che potesse essere utile pubblicare qui alcune risposte in modo che chiunque possa leggerle, integrandole con altre informazioni preziose e risorse utili anche ai filmmaker che utilizzano altri software. Quando aggiornerò il post lo segnalerò su Twitter e Facebook.

Frequently Asked Questions

Final Cut Pro X è un iMovie Pro? Cosa cambia rispetto a Final Cut Pro 7?

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MacBreak Studio: DaVinci Resolve

Nell’ultimo episodio di MacBreak Studio Alexis Van Hurkman (@hurkman), autore di DaVinci Resolve Core Training, spiega in pochi minuti cos’è DaVinci Resolve, come si usa e perché preferirlo ad altre soluzioni. In così poco tempo, non avrebbe potuto essere più chiaro ed esaustivo. Ho già parlato di DaVinci Resolve e di quanto mi piaccia quest’applicazione, e ci tengo a far notare che tutto quello che viene mostrato nel video può essere fatto con la versione gratuita del software.

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Leggi il post di pubblicato il 31 marzo in Tutorials & Tips

Breve guida alla compressione video

A pochi mesi dalla prima stesura, ecco la versione 1.1 della mia guida alla compressione video, dedicata sia a coloro che si stanno affacciando al mondo del montaggio video, sia coloro che hanno più esperienza, ma ancora qualche dubbio. Il linguaggio è chiaro e semplice, quindi anche i “non addetti ai lavori” potrebbero trovare interessanti gli argomenti trattati. Vi invito a consultare le note che ho inserito, per approfondire e consolidare le conoscenze.

1 Cos’è un codec?
2 La compressione video
2.1 Interlacciato vs. progressivo & framerate
2.2 Compressione video lossy: intraframe vs. interframe
2.3 Compressione video lossless
Note

Cos’è un codec?.. Continua la lettura.

Dov’è Share Monitor?

Chi usa Final Cut Pro X e/o Compressor 4 sa che queste applicazioni sono capaci di lanciare esportazioni o compressioni che vengono elaborate in background. Le applicazioni principali, quindi, possono essere chiuse mentre questi processi sono in esecuzione. Per tenerli d’occhio possiamo utilizzare l’applicazione Share Monitor.

Share Monitor is an easy-to-use application for viewing or adjusting the status of batches and jobs processed by Compressor, Apple Qmaster, Final Cut Pro, and Motion.

Prima di Final Cut Pro X, lo Share Monitor si chiamava Batch Monitor e si trovava in Applicazioni/Utilities. L’applicazione Share Monitor, che è possibile lanciare tramite un pratico tasto ben visibile nell’interfaccia di Compressor, è “nascosta bene” (sospetto che sia colpa delle restrizioni che Apple stessa applica attraverso il Mac App Store)… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 24 febbraio in Tutorials & Tips

Come inviare automaticamente i Preferiti di Twitter alla propria email

Alcuni mesi fa lessi su Twitter di un nuovo servizio online chiamato ifttt. Lo slogan del sito è “Put the internet to work for you”. Spinto dalla voglia di provare qualcosa di nuovo, e incuriosito dal nome – acronimo per if this then that – e dallo slogan, ottenni un invito e mi registrai. Ifttt fa interagire tra di loro servizi online, siti e social network, permettendoci di aggiungere livello di funzionalità e caratteristiche prima impensabile. In realtà le API (che rendono possibile tutto questo) esistono da molto tempo, ma da sole permettono di creare questi interazioni solo agli sviluppatori, mentre ifttt mette nelle mani dell’utente inesperto questa possibilità, e lo fa attraverso i task (compiti), che rispettano una semplice struttura… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 14 gennaio in Tutorials & Tips

Light leaks e Tilt-Shift: cosa sono e perché ti servono

I light leaks (letteralmente fughe di luce) sono delle fessure nelle vecchie macchine fotografiche analogiche che fanno entrare dei fasci luminosi che impressionano la pellicola, producendo aloni e riflessi di vario tipo. Nell’ambito della lomografia questo “problema” è diventato un effetto stilistico, che nell’era digitale viene ricreato in vari modi.

La foto qui sotto l’ho scattata con una fotocamera digitale (Olympus E-400) abbinata ad un obiettivo analogico. Tenevo insieme le due parti con le mani e inevitabilmente della luce ‘extra’ arrivava al sensore della Olympus. Più che essere un problema, questo ha dato alla foto un look molto particolare… Continua la lettura.

Leggi il post di pubblicato il 13 gennaio in Tutorials & Tips

Guida alla compressione video per il web

Capita sempre più spesso di girare dei video, montarli e volerli immediatamente mettere online per mostrarli ad amici, colleghi e al resto del mondo.
Dispositivi come l’iPhone automatizzano questo processo grazie ad alcune app (come quelle segnalate in questo post).
In molti casi, ad esempio quando si ha a che fare con contenuti professionali, per avere maggior controllo sull’esportazione è meglio conoscere nei dettagli quanto e come bisogna comprimere i video prima di darli in pasto a siti come YouTube o Vimeo.

In questo post quindi fornisco le indicazioni per comprimere i propri video per alcune popolari destinazioni online… Continua la lettura.

I segreti e le regole per avere successo su YouTube

Dal 23 aprile del 2005, giorno in cui fu caricato il primo video su YouTube da uno dei fondatori, il sito di video sharing ne ha fatti di progressi (infografica). Nell’aprile del 2010 metà della popolazione mondiale del web ha visitato il sito, i video ottengono ormai più di 2 miliardi di visualizzazioni al giorno ed ogni minuto vengono caricate oltre 24 ore di video!

Per molto tempo, dopo l’acquisizione da parte di Google, il bilancio del portale è stato in partida a causa delle uscite, almeno per metà legate ai costi nati dall’altissimo traffico generato dai video caricati e visualizzati… Continua la lettura.